domenica 15 gennaio 2012

Ragù matto

In Romagna si usa definire matta quella pietanza che viene preparata in aperta contraddizione con quello che il suo nome evoca. Ci sono così la pasta matta (senza uova), il brodo matto (senza carne) ecc.
In questo caso la pazzia consiste nel preparare un ragù senza carne ovvero con ciò che un tempo si definiva "carne dei poveri": i fagioli.
Questa ricetta è inoltre adatta per riempire gli stomaci di quella genìa di persone che hanno talmente in odio gli animali che si rifiutano perfino di mangiarli: i vegetariani.
Prestate però attenzione a quella corrente ortodossa, i vegani, che rifiutano perfino di nutrirsi dei derivati degli animali. Per questi quindi non può essere impiegata pasta all'uovo ma gli strozzapreti che sono appunto realizzati con pasta matta.
Veniamo al dunque.
Gli ingredienti sono:
mezza cipolla, una costa di sedano, una carota ed uno spicchio d'aglio
olio e.v. di oliva
passata/polpa di pomodoro
fagioli cannellini o borlotti lessati (anche in scatola)
sale e pepe
Per la preparazione del ragù matto procedete così:
preparate un battuto fine con mezza cipolla, una costa di sedano, una carota e uno spicchio d'aglio e ponetelo a stufare con olio e. v. di oliva.
Aggiungete il pomodoro, in passata o in polpa, a seconda dei gusti.
Aggiungete i fagioli in scatola o precedentemente lessati, sono molto adatti i canellini ed i borlotti.
Lasciate cuocere a fuoco lento per un'oretta.
Questa salsa trova la sua degna fine con la pasta fatta in casa sulla quale potete, a seconda del vostro credo e gusto, spolverizzare una bella dose di formaggio da grattugia sia esso pecorino nostrano o grana.



venerdì 6 gennaio 2012

Questo dovete averlo

Attraverso la descrizione dei cibi tradizionali delle feste Eraldo Baldini descrive le loro antiche discendenze precristiane con buona pace di quel clero che non perde occasione per polemizzare sulle cosidette "nuove mode pagane".


giovedì 5 gennaio 2012

Focaccia all'uso della Provenza

I francesi, pur cucinando cibi miserabili, li ingentiliscono semplicemente attribuendogli un nome nella loro lingua. Alcuni validi esempi sono: les escargots, le varie terrines, patè (che comunque sono sempre frattaglie), les moules (le cozze) ecc.
Questa focaccia non fa eccezione e, per abbindolare i vostri ospiti, potete tranquillamente chiamarla "gateau avec oignons et anchois"; di sicuro parrà un piatto raffinatissimo anche se poi si tratta di una semplice focaccia con le cipolle e le acciughe.

Ciò che vi serve è cipolla, impasto per pizza, un po' di curry, acciughe sottolio, sale, pepe ed olio extravergine d'oliva.

Tagliate finemente le cipolle, se avete una mandolina usatela, e stufatele con un po' d'olio e salatele. Considerate che calano molto per cui abbondate. Quando le cipolle saranno cotte aggiugete, pepe e curry a vostro piacimento, mischiate bene.
Prendete l'impasto della pizza lievitato (io lo faccio con 1 kg di farina, 0,5 l di acqua, 75 g di olio ex. v. d'oliva, lievito di birra ed un pizzico di sale) stendetelo su una teglia e copritelo con le cipolle stufate, disponete le acciughe sulla focaccia ed infornate a 250 °C per 20 minuti.
Questa focaccia è moto buona anche servita fredda per cui si presta bene per accompagnare antipasti e aperitivi.