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domenica 2 dicembre 2012

Pollo al curry alla Cione con riso basmati pilaf

Come molti di voi sapranno, i confini del mondo non sono Cattolica ed Imola: oltre alla Romagna c'è ancora qualcosina da visitare e gusti da scoprire.
Uno dei sapori più noti è il curry, la miscela di spezie indiane che sta bene un po' su tutto ed in particolare con il pollo.
La ricetta che vi descriverò me l'ha insegnata un amico, amante della buona tavola, che ama organizzare banchetti luculliani. Cione appunto!
Ingredienti
un Petto di pollo a dadini;
curry;
una mela;
mezza cipolla;
yogurt magro o formaggio fresco tipo Philadelphia;
riso basmati;
burro.

Preparazione:
Si inizia con il preparare il riso pilaf.
Scaldate il forno a 200 °C. Sciacquate il riso sotto acqua corrente finché non rilascerà più amido. Scolatelo e disponetelo in una pirofila misurandone il volume con una brocca o con dei bicchieri. Aggiungete acqua pari al doppio del volume di riso, salate e disponete sulla superficie dei riccioli di burro. Infornate. Quando l'acqua sarà assorbita il riso sarà pronto.
Il pollo al curry invece preparatelo come segue.
Affettate con la mandolina la mezza cipolla e la mela sbucciata e detorsolata. Stufate con olio extravergina di oliva; la mela si trasformerà in una sorte di crema.
In una padella a parte rosolate il petto di pollo. Una volta rosolato unitelo alla mela e alla cipolla stufate. Salate e mettete il coperchio ed ultimate la cottura del pollo. Cinque minuti prima di servire, unite 2 cucchiaini di curry allo yogurt (o al formaggio tipo Philadelphia), impastate bene; questa operazione eviterà che il curry formi dei grumi.
Unite la crema di yogurt al curry al pollo e mescolate per 5 minuti sul fuoco.
Servite caldo accompagnado con il riso pilaf.
Un consiglio: se vi piace il piccante, aggiungete un peperoncino quando stufate la cipolla con la mela.

martedì 15 maggio 2012

Fava e pecorino ovvero l'armonia del tutto

Ci sono piatti la cui bontà sta nella loro estrema semplicità.
Il gusto di certi abbinamenti si avvicina al mistico e assaporandoli pare proprio di afferrare l'armonia del tutto, l'essenza del godimento o la comunione con il Grande Spirito. Mi riferisco per esempio a radicchio e cipolla, piadina e sardoni, piadina e prosciutto, ricotta e miele, tagliatelle e strigoli, bruschetta aglio e olio ecc.
In questi casi va riservata un'attenzione estrema alla qualità degli ingredienti che è fondamentale per una buona riuscita del piatto.
Una menzione speciale, durante il periodo primaverile, spetta alla fava con il pecorino.


La ricetta è già siegata: prendete la fava, prendete il pecorino, un po' di piada ed annaffiate con vino o birra a seconda dei gusti.
Tenete presente che il livello di gusto della fava è inversamente proporzionale alla distanza che questa percorre prima di essere mangiata: la fava più buona è quella mangiata alla pianta. Chi non ha un orto tenga d'occhio i banchi del mercato che spesso si approvvigionano presso agricoltori locali.
Sul pecorino la scelta è ampia ma, se volete andare su qualcosa di romagnolo, vi consiglio formaggio di fossa di Talamello o di Sogliano, pecorino a caglio vegetale di Montefiore Conca, lacrima di Saludecio ecc.
La piada fatela in casa che è più buona!
Non vi resta che partire per il vostro viaggio mistico: buon appetito.

mercoledì 1 febbraio 2012

Pizza in teglia

Vi espongo il metodo che ho messo a punto per la preparazione della pizza sulla teglia del forno elettrico domestico.
Ingredienti:
1 kg di farina
50 - 60 g di olio extravergine d'oliva
0,5 l di acqua scarso
25 g di lievito di birra
una presa di sale.

Sciogliete il lievito nell'acqua che non dovrà essere calda altrimenti i microorganismi moriranno.
Impastate il tutto e ponete a lievitare in una terrina chiusa con il film da cucina (questo accorgimento eviterà la formazione della tipica pellicola secca). Per controllare meglio il grado di lievitazione incidete il vostro panetto con un coltello come meglio credete: c'è chi pratica un taglio semplice, chi fa una croce o una stella a cinque punte. Vedete voi, poco importa: ormai tutti sanno che la lievitazione non implica alcun intervento del divino e nemmeno del maligno...
Dopo 3 h circa stendete l'impasto su una teglia da forno sulla quale avrete precedentemente riposto un foglio di carta da forno.
Accendete il forno portandolo a 250 °C, intanto verrà ultimata la lievitazione.
Preparate la passata con un pizzico di sale, pepe e origano e distribuitela sulla pizza.
Quando il forno sarà in temperatura infornate ad un'altezza media e lasciate cuocere per 20 minuti la pizza ancora completamente rossa.
Passati i 20 minuti togliete la pizza dal forno per condirla con la mozzarella e gli altri condimenti di vostro gradimento infornate per altri 10 minuti.
Controllate bene durante quest'ultima fase, potrebbe essere necessario attivare la modalità grill per rosolare la mozzarella.
Servite calda ed accompagnate con una bella birra magari in stile tedesco.


Alcuni consigli:
- l'olio lo metto prima di portare in tavola e non nel pomodoro;
- provate a sostituire la mozzarella con la casatella o un altro formaggio fresco nostrano: WUNDERBAR!!