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lunedì 24 febbraio 2014

Yogurt anarchico - i consigli di Guido

Guido è un mio amico che prepara lo yogurt in casa da ormai sei anni ed ha messo a punto una tecnica efficace e pratica che vi descriverò di seguito.
Pur restando valide le indicazioni di base già descritte per l'avviamento dello yogurt anarchico, una volta a regime, Guido consiglia di operare secondo le fasi descritte di seguito:
1. tempo = 0 h - mettere in un vaso di vetro un cucchiaio di fermenti e mezzo litro di latte fresco e riporre il barattolo all'interno della credenza
fase 1 - tempo = 0 h
2. tempo = 24 h - mescolare bene e riporre nelle credenza
fase 2 - tempo = 24 h

3. tempo = 48 h - completa separazione dello yogurt dal siero
fase 3 - tempo = 48 h
4. tempo 48 h - versare il contenuto del barattolo in un colino e lasciare scolare il siero per 4 - 6 h
fase 4 - tempo = 48 h
5. tempo = 52 h - rimuovere il siero e sostituire il recipiente sotto al colino, ora, premendo delicatamente sullo yogurt rimasto nel colino, si procede alla separazione dei fermenti dallo yogurt. I fermenti rimarranno nel colino e lo yogurt lo troverete nel recipiente.
fase 5 - tempo = 52 h - separazione dello yogurt dai fermenti

fase 5 - tempo = 52 h - i tre prodotti finali, da sinistra a destra si vedono rispettivamente i fermenti, lo yogurt ed il siero
6. tempo = 52 h - prelevare un cucchiaio di fermenti e ripartire dalla fase 1.
fase 6 - tempo = 52 h - nuovo avvio del procedimento
I fermenti tendono ad aumentare con l'uso per cui, entro breve tempo, se ne avranno più di quanto ne servano. Possono essere mangiati aggiungendoli allo yogurt.


venerdì 16 dicembre 2011

Yogurt anarchico

Ovviamente uno yogurt non può avere connotazioni politiche ma la scelta di come procurarselo sì.
...e cosa c'è di più anarchico del rompere le uova nel paniere alla grande distribuzione ed alle sette sorelle?
Lo yogurtino nel vasetto di plastica infatti ingrassa più i petrolieri degli allevatori: il prezzo praticato serve in gran parte a coprire le spese dell'imballo e del trasporto.
Lo yogurt fatelo in casa!
Prendete del latte fresco o UHT, intero o scremato, di mucca o di pecora o di capra, insomma come lo preferite.
Comprare l'ultimo vasetto di yogurt della vostra vita, io vi consiglio uno yogurt intero e senza zucchero, magari greco (paese di grande tradizione anarchica); l'importante è che riporti la dicitura "fermenti lattici vivi".
Sciogliete lo yogurt nel latte e versate tutto in un vaso ermetico. Coprite il vaso con uno straccio e riponetelo  in una zona temperata (20 °C) della casa.
Dopo un paio di giorni il latte avrà cagliato e potrete sentire il tipico odore acido dello yogurt.
Passate il tutto da un colino e conservate i fiocchi di fermenti che si fermeranno sulle maglie della rete.
Chiudete lo yogurt in un canovaccio per filtrare il siero, serviranno almeno un paio d'ore, dipende dalla densità che voltete conseguire.
Con il siero potrete nutrirci eventuali animali domestici mentre lo yogurt riponetelo nel frigorifero in un contenitore ermetico.
Potete riavviare il ciclo conservando i fermenti rimasti nel colino o parte dello yogurt che avete prodotto.
Potete impiegare lo yogurt come più vi aggrada, aromatizzandolo con marmellate, con miele e noci o preparando salse salate (tzaziki per esempio) che possono sostituirsi degnamente all'uso della ipercalorica maionese.