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lunedì 21 novembre 2011

Chili con carne ingentilito

Il chili è un piatto a base di fagioli e molto saporito originario del Sudamerica. La versione "ingentilita" che vi propongo prevede l'aggiunta del peperoncino dopo l'impiattamento. Per evitare diatribe sul grado di capsaicina è meglio che ognuno pensi per se.

Gli ingredienti sono: peperoni dolci, fagioli neri secchi, un porro, uno spicchio d'aglio, una carota, carne di manzo (o maiale a seconda dei gusti) tagliata per spezzatino, un barattolo di conserva o pomodori freschi (a seconda della stagione), un cucchiaino di curry, olio, sale e pepe.


Preparazione:
Consiglio di usare la pentola a pressione.
Tagliate tutte le verdure finemente, se l'avete usate la mandolina, fate stufare con un po' d'olio.
Alzate il fuoco e fate rosalere i pezzi di carne.
Aggiungete i fagioli ed il pomodoro, coprite il tutto con acqua/brodo, chiudete la pentola e fate bollire. Con la pentola a pressione saranno sufficienti 25 - 30 minuti mentre con una pentola tradizionale ne serviranno almeno 40.
Mi raccomando: NON SALATE FINCHè I FAGIOLI NON SARANNO COTTI (il sale fa indurire la loro buccia rendendola poco gradevole).
A fine cottura aggiungete le spezie (il curry, il pepe e quant'altro di vostro gradimento) se tutti i commensali tollerano il piccante aggiungete anche il peperoncino altrimenti fatelo nei vostri piatti.
Il chili si consuma abitualmente con le tortillas che sono molto simili alla piada, un'alternativa può essere quella di accompagnrci del riso thai bollito e condito con il sugo di cottura.


sabato 19 novembre 2011

Le basi 2 - La pentola a pressione

Cuocere con pentola a pressione è una via di mezzo tra lessare e cuocere a vapore, il sistema è studiato per innalzare la temperatura di ebollizione e ridurre così i tempi di cottura.
Questo metodo di cottura, oltre a ridurre i consumi di gas, è particolarmente adatto a chi ha poco tempo da dedicare alla cucina. Per esempio, per lessare patate in una pentola normale servono 40 minuti circa dall'inizio del bollore, in una pentola a pressione ne bastano 15 impiegando appena 2 bicchieri d'acqua.
Molti ritengono che la cottura con pentola a pressione deteriori i cibi e ne alteri le proprietà organolettiche.
A mio avviso questo è del tutto infondato.
Tipicamente una pentola a pressione opera a 55 kPa (chilopascal) che è pari a circa mezzo bar relativo. Ciò significa che la temperatura di lavoro, che si raggiunge al momento del fischio, è pari a quella del vapor saturo a 1,5 bar assoluti cioè 112 °C ovvero solo 12 °C in più rispetto ad una pentola normale.
Questo incremento di temperatura può effettivamente portare alla degradazione delle vitamine ma la consistente riduzione dei tempi di cottura bilancia questo effetto rendendo questo metodo di cottura simile a quello tradizionale.
La cucina è uno degli ambienti più pericolosi della casa per cui controllate che la vostra marmitta a pressione sia dotata di valvola di sicurezza e di sistema di blocco dell'apertura onde evitare spiacevoli inconvenienti.